La solitudine e l'indifferenza sono le due caratteristiche che mi impressionano in questo tempo dove l'iperconnessione ci illude di essere al centro del Mondo, ma in realtà ci lascia nelle nostre periferie desolate. Da questo tentativo di recuperare umanità ho iniziato a mettermi in ascolto di chi semplicemente aveva bisogno di un interlocutore. Da qui è iniziato questo percorso di studi che è stato prima utile a me, ed è poi diventato uno strumento da offrire agli altri. Oggi, dopo aver affinato la tecnica, mi piacerebbe dare una mano a tante persone a ritrovare il proprio baricentro perché sono convito che la Vita è un'esperienza meravigliosa e non è lecito sprecarne neanche un attimo lasciandosi spaventare da pensieri, giudizi o sentenze inopportune. Anche la ferita più profonda, il dramma più schiacciante può essere attraversato se si ha un sostegno su cui poter contare.
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L'attenzione agli altri è stata qualcosa che, come molti ho imparato in famiglia, dove ho vissuto la mia infanzia e la mia adolescenza. La mia è la classica famiglia di genitori nati nel secondo dopoguerra, con poche certezze, pochissime pretese e soprattutto, un grande bisogno di riscatto economico e sociale. Io, nato nei primi anni settanta, ho vissuto una vita fatta di incontri e relazioni prima attraverso le affollatissime scuole del quartiere e poi con le esperienze parrocchiali, dove si aveva davvero la possibilità di crescere e confrontarsi con chiunque. La mia città, Foggia, ai ragazzi della mia generazione offriva ben poco. Per quelli della mia generazione l'obiettivo "certo" era entrare in un corpo delle Forze Armate e "sistemarsi". Così è stato anche per me finché un piccolo limite fisico non mi ha impedito di proseguire nella carriera pompieristica. Ma io stavo iniziando ad amare troppo la vita per fermarmi e piangermi addosso. Dopo una serie di esperienze lavorative come artigiano, mi accorsi che non sarei mai riuscito ad arricchirmi sulle spalle della gente e così, dopo una esperienza di volontariato e un viaggio all'estero decisi di iniziare un percorso di vita religiosa. Dopo alcuni anni, guardandomi dentro, mi resi conto che stavo legando troppo la mia felicità al piacere che potevo procurare agli altri. Questa cosa non funziona. Nessun uomo può solo essere felice se preoccupato di non dispiacere agli altri. Così ho ripreso in mano la mia vita rimettendomi in discussione, tenendo stretto quello che mi serviva e lasciando andare tutta la struttura. Oggi sono un insegnante, vivo il mio impegno nel rispetto della gente, ma anche della mia serenità. Dalla vita religiosa ho imparato la capacità di accostare la gente senza avere paura. Dalle storie accompagnate sono nati dei Romanzi belli, imbevuti di umanità che mi hanno rilanciato. Dopo anni di immersine in queste dinamiche umane, ho deciso di certificare questa mia abilità conseguendo un titolo ufficiale come CONSULENTE DEL BENESSERE in modo da offrire le mie competenze di ascolto e soprattutto di supporto alla scelta della Bellezza, sempre convinto che anche le storie più faticose diventano sensate se c'è qualcuno che ti aiuta a guardare oltre il dito che indica la bellezza di un Panorama che si mostra.
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